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giovedì 21 maggio 2009

Cos'è la New Age?



E' un movimento di pensiero dinamico e affascinante, emerso grazie al fallimento delle risposte e dei sistemi tradizionali. Questo fallimento ha lasciato l'amaro in bocca a tante persone. Da alcuni decenni una schiera di politici, filosofi, psicologi, astrologi, scienziati, teologi, medici, allenatori, insegnanti, casalinghe si rivolgono alla New Age per trovare nuovi modelli e nuovi valori. La New Age non poggia sull'assolutismo, ma sul relativismo. Non è basata sul pensiero unico, ma sul sincretismo. Cristianesimo e New Age sono in contrasto su diversi punti, ma hanno pure tante cose in comune. Purtroppo presso troppi cristiani (cattolici ed evangelici) vige una mentalità tabù, che tira in ballo considerazioni semplicistiche e anacronistiche del tipo bianco/nero. Non sarebbe meglio dare spazio alla riflessione e alla valutazione? Mi auguro di riuscire a fornire spunti utili che consentano di valutare questo movimento con serenità e razionalità. Vi parlo di New Age perché mi piace parlarne e perché vedo che alcuni sanno poco o niente in merito. E dico subito che, a parer mio, la New Age è di gran lunga superiore al cristianesimo. Piano, calma, nessuno si scandalizzi per questa affermazione. Le religioni datano da secoli, alcune da millenni, si evolvono, perdono per via pezzi ormai consunti e inutili. Tuttavia la loro evoluzione è un po' lenta, a mio avviso. A me risulta che la New Age prendendo il meglio dalle varie religioni del mondo abbia fatto qualcosa di meritorio e di tulissimo. Se ci fate caso, il dialogo tra le religioni sembra più una farsa che una cosa seria. In realtà, ci sono difficoltà oggettive. Finché non si fa una bella revisione teologica, penso che dialogare sia tempo perso al 99%. Consentitemi di dire queste cose in piena libertà. Quando spiego queste cose ai bambini e ai ragazzi, le trovano ovvie e chiare. Quando le spiego agli adulti, le cose cambiano. Aveva ragione Gesù: il regno dei cieli appartiene ai fanciulli, perché non sono ipocriti e ottusi come tanti adulti. La New Age è caratterizzata da una forte spiritualità. La religiosità e l'appartenenza denominazionale sono state superate favore della spiritualità. La spiritualità è una gran bella cosa, anche perché unisce aniziché dividere. Quando degli autentici ricercatori si ritrovano insieme non si attaccano, nessuno mette in dubbio l'intellligenza altrui, ognuno parla e gli altri ascoltano senza giudicare, senza condannare. Quando i cristiani discutono tra di loro sono capaci di prendersi non solo a brutte parole, ma di arrivare anche a menare le mani. Non vorrei essere frainteso: il cristianesimo è una bella religione, ma non possiede la verità totale, come non la possiede nessuna singola religione. Questi concetti che io trovo scontati per alcuni sono incomprensibili e altamente indigesti. Ragioniamo un attimo. Se Dio ha permesso l'esistenza e lo sviluppo di religioni così diverse la ragione quale può essere? Può essere benissimo che essendo un Dio imparziale ed equo ha distribuito tra i suoi figli terreni porzioni di verità, desiderando che questi suoi benedetti figli mettano in comune le loro conoscenze. Invece cosa fanno specialmente le religioni del Dio unico (ebrei, cristiani e musulmani)? Non riescono ad intendersi praticamente su niente. In questi ultimi tempi qualcosa si sta muovendo, ma non sono passi da gigante, sono passi da formica, parliamoci chiaro. Triste ma vero. Meno male che c'è la New Age che sta facendo quello che le varie chiese non sono ancora capaci di fare. Chi è new ager non smette di essere cristiano, come chi è musulmano non smette di essere musulmano, l'ebreo non smette di essere ebreo, l'indù non cessa di essere indù e via dicendo. Anzi ognuno di loro integrando le sue conoscenze con quelle provenienti da altre fonti riesce ad essere migliore, più illuminato, più tollerante, nonviolento anche nel linguaggio e propenso all'unità e alla cooperazione. Inoltre tra i new ager moltissimi sono ecologisti, vegetariani o quasi, a favore di una salute più completa e duratura. Se tutti i cittadini del mondo fossero new ager, il mondo finalmente vivrebbe in pace. Niente male, non vi pare?
Daniele Barbarotto

lunedì 8 dicembre 2008

I miei complimenti a Sarkozy


Il Dalai Lama e il presidente di turno dell'Ue, Nicolas Sarkozy, si sono incontrati in Polonia, in occasione delle celebrazioni per il 25° anniversario del conferimento del premio Nobel per la Pace a Lech Walesa. Com'era nelle previsioni, i governanti cinesi non l'hanno presa bene, ritenendo il gesto un'offesa nei loro riguardi. " Un approccio opportunistico, avventato e miope alla questione tibetana ... una mossa imprudente che non solo ferisce i sentimenti del popolo cinese, ma che mina le relazioni franco-cinesi" ha reagito con stizza l'agenzia di stampa ufficiale 'Nuova Cina'. Dunque, Sarkozy ha incontrato il leader spirituale dei tibetani in forma privata per 30 minuti. Poco prima dell'incontro era stato categorico sull'atteggiamento ostile dei cinesi. "Come presidente della Francia e come presidente di turno dell'Ue sono libero di incontrare chi voglio, non mi faccio fare l'agenda dai cinesi ...", aveva detto ai media. Lo storico incontro tra i due leader è un segnale forte e chiaro alla Cina. La Cina deve finirla con la sua ottusa e antidemocratica arroganza. E i leader occidentali devono smetterla di abbassare la testa (stavo per usare un'altra espressione, ma mia nonna arrossirebbe). Molto spesso gli statisti occidentali pilatescamente si lavano le mani, privilegiando i rapporti commerciali col colosso cinese. Mi congratulo con Sarkozy! E aggiungo che di Sarkozy ce ne vorrebbero mille! Speriamo che il suo coraggioso esempio venga imitato da tutti i governi democratici, perché qui sono in ballo i valori-guida del pianeta. Quindi non dobbiamo e non possiamo consentire ai cinesi di condizionare il nostro comportamento libero e democratico. Anzi, sarebbe pure ora che l'America e l'Europa facessero chiaramente capire a Pechino che deve sbrigarsi ad introdurre la libertà e il rispetto dei diritti umani nel Paese. Attualmente la Cina non è uno stato democratico: non c'è libertà di stampa e di parola. E i diritti umani vengono sistematicamente calpestati. Questo è davvero inaccettabile! Il Dalai Lama, prima di partecipare all'incontro con Sarkozy aveva rivolto un appello al dialogo. "La guerra ha fallito nel risolvere i nostri problemi nel secolo scorso", aveva spiegato, "questo secolo deve essere il secolo del dialogo che deve risolvere ogni problema". Formulo l'augurio che i dirigenti cinesi avviino quanto prima un dialogo autentico, duraturo e fruttuoso col Dalai Lama, uomo ragionevole, nobile, santo e più prezioso di un milione di diamanti!
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Daniele Barbarotto