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giovedì 19 marzo 2009

Senza confini


La mia mente è in subbuglio / davanti agli spazi siderali. / Spettacoli d'immensità si susseguono / a ritmo stupefacente nell'oggi. / Tra pensieri verdi scorrono / abissi di cosmica bellezza. / Davanti agli occhi miei stanno / immagini palpitanti di mistero. / L'Amore è lo scopo per cui esiste / l'universo meraviglioso in cui viviamo.
Daniele barbarotto

sabato 10 gennaio 2009

Tre mie poesie



Corridoi segreti

Non offenderti quando / l’ubriacone ti guarda in cagnesco / saettando odio e rabbia. / Poverino: ha smarrito la bussola, /la sua mappa è divenuta cenere / e la sua arpa tace da troppo tempo. /

I miei pianti

Il pesante fardello della mia vita / chiede che una forza venga a lenirlo / mentre le mie lacrime scendono a valle. / Ogni tanto offendo / qualcuno con la mia bocca. / Eppure lo so, le parole non sono / effimere bolle di sapone. / Dio santo, mettimi sulle labbra / parole benefiche, balsamiche. /

Quadratino d’azzurro

Attraverso una finestrella / contemplo un pezzetto di cielo. / Malgrado i chiusi muri / della mia stanzetta, / il mio cuore batte all’unisono / con le stelle vicine e lontane. / Mentre le ore pungono, / bugie con gambe storte /escono dalle paludi. / Ma sono ben deciso a dire / stop a fatue condotte. / Il mio traguardo è l’universo. /
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DANIELE BARBAROTTO

mercoledì 17 dicembre 2008

Dio esiste?



Il libro di Riccardo Chiaberge pone l'enfasi sulla necessità di avviare un confronto sereno che trascenda gli steccati tra laici e credenti e le tentazioni fondamentaliste di segno opposto in merito a questioni fondamentali come le origini del cosmo e l'evoluzione della vita. Quando si discute soprattutto di questioni cruciali come queste, è necessario tener conto della diversità di background culturale e religioso degli interlocutori, altrimenti si corre il rischio di creare una confusione di proporzioni inaudite. Inoltre bisogna conversare pacificamente, non devono esserci momenti di frizione o di ostilità. Dissensi, divergenze di punti di vista, possono e devono essere rimarcati ma senza alzare la voce e senza pronunciare condanne, anatemi o parole aspre l’uno verso l’altro. "La variabile Dio" è un libro che invita a meditare sull’importanza dell’autonomia tra scienza e fede e si conclude con una nota di speranza: tra questi due ambiti di pensiero “il conflitto non è inevitabile”. Scienza e fede, in definitiva, non sono incompatibili, a condizione naturalmente che la ricerca resti libera da condizionamenti di qualsiasi tipo.
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Daniele Barbarotto (Napoli).

sabato 6 dicembre 2008

Siamo circondati da meraviglie

Io sono convinto che non ci soffermiamo abbastanza ad osservare e spesso non percepiamo la bellezza intorno a noi. Per esempio, ecco un innocentissimo fiore! Osservatelo per qualche minuto e vedrete l' universo ruotare attorno ad esso: ogni giorno tanti fiori cadono dai rami e altrettanti nascono per dare spettacolo e allietare le nostre giornate. La notte si chiudono per poi aprirsi in tutto il loro splendore alle prime luci dell'alba. Le api volano da un fiore all'altro contendendosi dolci sostanze con le farfalle e i passerotti. Le formiche instancabilmente salgono lungo i rami alla ricerca di qualcosa da prelevare. Uno spettacolo assolutamente fantastico! Contemplate un fiore per cominciare e proseguire nel migliore dei modi la vostra giornata all'insegna dello stupore e della meraviglia!! A questo punto, desidero dedicare alle Lettrici e ai Lettori altre due mie poesie:

IO SONO ENERGIA

Nella ragnatela del tempo / mi trovo, ma rivolgo un sorriso / all'arcobaleno dei sogni. / Le memorie antiche non siano / idoli d'inaudita insolenza. / Tante persone sono bestie / d'una eleganza favolosa. / Bestie infelici, vivono / in un lusso disgustoso. / Vanno per aspri sentieri / ma non hanno la chiave dell'amore. / Hanno pensieri effimeri, / non sanno abbracciare l'alba, / camminano sull'orlo vorace del nulla. /


UN BICCHIERE DI SPERANZA

Nell'amaro pantano / scivolo a piedi nudi. / Sagome mentali schizzano / a me d'intorno. / Vedo, anzi prevedo, / un prossimo banchettare,/ anche se stridenti appetiti duellano / tra malattia e salute. / Un satanasso munito di zoccoli, / corna, coda e tridente, / m'indica la zona infernale. / Forse finirò in pasto a belve tremende, / oppure mi sveglierò / tra suoni celestiali, / angeli e brava gente. /
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Daniele Barbarotto