lunedì 11 maggio 2009

Raccolta di olio usato in Villa Comunale a Napoli



Lo sapevate che l'olio di frittura che si butta nei lavandini di cucina finisce nel mare, provocando gravissimi danni? L'olio, infatti, va a formare una sottile pellicola impermeabile che ostacola l'ossigenazione e pregiudica l'esistenza della flora e della fauna.
Ieri, domenica 10 maggio, in Villa Comunale a Napoli, nell'ambito di un'iniziativa per la tutela dell'ambiente, c'è stata una raccolta di olio esausto. Ne sono stati raccolti più di 70 litri, che saranno consegnati al consorzio Conoe. Circa una ventina di volontari si sono dedicati alla raccolta dell'olio esausto, che sarà trasformato in biodiesel, glicerina ed altre sostanze. Il risultato raggiunto è molto significativo se si considera che un solo litro di olio è in grado di coprire una superficie di mille metri quadrati di mare. A proposito dell'iniziativa di cui sopra, la mia amica Ilenia Incoglia (che è tra i principali promotori) esulta, esclamando "Eravamo in tanti!....tutti mossi dall'amore x Napoli e il nostro mare!!!"

Daniele Barbarotto (Napoli)

sabato 9 maggio 2009

Lavorare è diritto!


Il lavoro è diritto. Lavorare meno ore ma tutti. La disoccupazione è sinonimo di disperazione. Questo occorre farlo capire ai nostri governanti e ai deputati che ci rappresentano in Parlamento. Tutti devono poter fruire del diritto al lavoro secondo le loro attitudini, le possibilità fisiche e le capacità mentali. Se proprio non c'è lavoro, a tutti deve comunque essere garantito un salario minimo per la sopravvivenza. Il diritto al lavoro è sancito dalla Costituzione Italiana, dove viene anche sottolineato il suo valore morale e civile. La centralità del lavoro è fuori discussione, almeno nella carta costituzionale. Prescindendo dalle chiacchiere sociologiche e filosofiche, il lavoro è il principale mezzo con cui l'essere umano diventa se stesso, si realizza. Senza lavoro un individuo si sente un fallito e deve sopportare un pesantissimo e stressante cumulo di preoccupazioni, che a volte sfocia in gesti disperati come il darsi fuoco o il suicidio. Senza lavoro, parliamoci chiaro, una persona vede compromessa la propria dignità morale. Per fortuna, in Italia abbiamo la libertà per tutti, e perché invece il lavoro non è ancora un diritto per tutti? Il lavoro e la libertà formano un tutt'uno inscindibile. Il lavoro senza libertà è schiavitù e la libertà senza lavoro è un'illusione. La libertà senza lavoro è una libertà limitata, una libertà monca, una libertà falsa. Insomma, una presa in giro! L’Articolo 1 della Costituzione riguarda il lavoro e recita: "L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro". Quindi bisogna, a tutti i costi, trovare i mezzi che occorrono per realizzare a tutti gli effetti questa affermazione. La disoccupazione è un dramma inammissibile in un Paese moderno, evoluto e realmente democratico.
Di tanto in tanto qualche uomo politico, in Italia o all'estero, depreca l'alto tasso di disoccupazione, promettendo provvedimenti per farlo scendere. Ma che me ne frega del tasso! Fino a quando in una nazione c'è anche soltanto un disoccupato, quella nazione è incivile. La disoccupa­zione è un incubo, una calamità, una peste. La disoccupazione è un malanno, una malattia devastante. Coloro che ne parlano, comodamente seduti in un salotto televisivo, normalmente non si rendono conto delle baggianate che dicono. La realtà che costoro sembrano ignorare è che la disoccu­pazione è fonte di disperazione e causa di tanti guai. Eppure ci sono ineffabili commentatori i quali sostengono che oggi la disoccupazione non è poi così drammatica come quella dei decenni passati. Costoro mentono, che ne siano coscienti o meno. Per farla breve, chi non ha un lavoro, cosa dovrebbe fare se proprio non lo trova pur mettendo sottosopra una città o una regione? Tutti i politici dovrebbero ficcarsi in testa che la disoccupazione è sempre e comunque una sciagura. La disoccupazione è deprecabile, è la vergogna di un popolo, è la sovversione del diritto. I disoccupati si sentono vuoti, si sentono menomati, si sentono improduttivi. E più facilmente imboccano le strade del vizio, come quello di ubriacarsi o di drogarsi. La disoccupazione è causa diretta o indiretta di infelicità, di de­pressione, di squilibri psicologici. La disoccupazione è una causa di reale turbamento sia per i giovani che per i meno giovani (questo lo dicono anche gli psicologi). Il lavoro è necessario a tutti e tutti devono averlo. Senza se e senza ma. L'ideale sarebbe rivedere la Costituzione e affermare con maggior forza e chiarezza il sacrosanto diritto al lavoro, diritto scontato e inalienabile. Come viene garantito il diritto alla salute e allo studio, allo stesso modo deve essere garantito il diritto al lavoro.
Daniele Barbarotto

venerdì 8 maggio 2009

Non si deve bere prima di mettersi al volante




Per cortesia, leggete attentamente questo articolo che ho ricevuto.



Mamma, sono uscita con amici. Sono andata ad una festa e mi sono ricordata quello che mi avevi detto: di non bere alcolici. Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, cosi ho bevuto una Sprite. Mi son sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono alcuni amici. Ho fatto una scelta sana ed il tuo consiglio è stato giusto. Quando la festa e finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo. Io ho preso la mia macchina con la certezza che ero sobria. Non potevo immaginare, mamma, ciò che mi aspettava... Qualcosa di inaspettato! Ora sono qui sdraiata sull'asfalto e sento un poliziotto che dice: "Il ragazzo che ha provocato l'incidente era ubriaco". Mamma, la sua voce sembra così lontana... Il mio sangue è sparso dappertutto e sto cercando, con tutte le mie forze, di non piangere. Posso sentire i medici che dicono: "Questa ragazza non ce la farà". Sono certa che il ragazzo alla guida dell'altra macchina non se lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocità. Alla fine lui ha deciso di bere ed io adesso devo morire... Perchè le persone fanno tutto questo, mamma? Sapendo che distruggeranno delle vite? Il dolore è come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli contemporaneamente. Di' a mia sorella di non spaventarsi, mamma, di' a papà di essere forte. Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che non si deve bere e guidare... Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei viva... La mia respirazione si fa sempre piu debole e incomincio ad avere veramente paura... Questi sono i miei ultimi momenti, e mi sento così disperata... Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente. Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene per questo... Ti voglio bene e.... addio.



Queste parole sono state scritte da un giornalista che era presente all'incidente. La ragazza, mentre moriva, sussurrava queste parole ed il giornalista scriveva... scioccato. Questo giornalista ha iniziato una campagna contro la guida in stato di ebbrezza. Ora questo messaggio è arrivato fino a voi. Fatelo circolare! Altrimenti, potreste perdere l'opportunità, anche se non bevete, di far capire a molte persone che la vostra stessa vita è in pericolo.



Daniele Barbarotto

giovedì 7 maggio 2009

Un meraviglioso potere



Esiste un principio che opera miracoli e trasformazioni nella vita. Poggia su basi rigorosamente bibliche. Sto per parlarvi della riconoscenza deliberata e della lode a Dio IN TUTTE LE CIRCOSTANZE. Vi invito ad andare oltre una vostra prima reazione di sbalordimento. Vi chiedo di leggere tutto ciò che segue con la massima attenzione e con fiducia totale. State per apprendere cose di portata rivoluzionaria. Nel vostro interesse, proseguite con calma e con la più larga apertura mentale possibile. Desidero indicarvi la strada più breve e sicura che porta alla felicità e alla soluzione dei vostri problemi. E allora, vi consiglio, come regola di vita, di ringraziare e lodare Dio per tutto quanto vi succede. Qualunque sia l'avversità che sta sconvolgendo la vostra esistenza, voi la muterete in benedizione, mettendovi tranquillamente a lodare e ringraziare Dio per questa difficoltà, che altro non è se non una prova. Quindi, domandate a Dio la capacità di scorgere la Sua mano in ogni difficoltà, di accettare le difficoltà e di rallegrarvene! Giunti a questo punto, vedrete sparire miracolosamente la maggioranza dei vostri problemi. Ora mi sembra appropriato mostrare almeno alcuni dei passaggi in cui la Bibbia espone questo segreto vincente. "Rendendo continuamente grazie per ogni cosa a Dio ..." (Efesini 5:20) la vostra vita si trasformerà in maniera meravigliosa. L'apostolo Paolo esorta: "State sempre lieti, pregate incessantemente, in ogni cosa rendete grazie; questa è infatti la volontà di Dio ..." (1 Tessalonicesi 5:16-18). Nel libro dei Salmi (36:4) si legge: "Cerca la gioia nel Signore, esaudirà i desideri del tuo cuore." Ecco una potente preghiera da recitare: "Signore, apri le mie labbra e la mia bocca proclami la tua lode." (Salmi 50:17) Dio gradisce la nostra lode alla Sua grandezza e che apprezziamo il Suo perfetto modo di operare.Un atteggiamento di lode sprigiona la potenza di Dio nella nostra vita e nelle nostre situazioni, mentre un atteggiamento costituito da lamentele e recriminazioni la blocca.Fin qui la teoria, ora vediamo come il principio del lodare Dio sempre e comunque funziona nella vita pratica quotidiana. D'accordo? Ecco una esperienza vissuta. La traggo liberamente da un libro.Il padre di Jim si ubriacava da ben 30 anni. In tutti questi anni la madre di Jim e più tardi egli stesso e sua moglie avevano pregato perché Dio lo guarisse, ma senza ottenere il risultato desiderato. Il padre di Jim rifiutava di ammettere la sua dipendenza dall'alcol. Inoltre si arrabbiava tutte le volte che si cominciava a parlare di questioni religiose.Un giorno, ad una riunione cristiana, Jim sentì parlare della forza che si libera quando cominciamo a lodare Dio per ogni difficoltà della nostra vita, invece di supplicarLo di cambiare le circostanze che ci sono sgradite. Jim portò con sé una registrazione e la fece ascoltare ai suoi amici. Poi, un giorno, fu colpito da quest'idea: non aveva mai pensato di lodare Dio per la situazione in cui si trovava suo padre. Tutto eccitato ne parlò a sua moglie: "Cara, dobbiamo ringraziare Dio e lodarLo per il fatto che mio padre è alcolizzato, perché fa parte del piano meraviglioso che Egli ha per la sua vita."Nel corso della giornata ringraziarono e lodarono Dio per ogni aspetto della situazione così come era. La sera si sentirono ricolmi di una gioia e di una speranza completamente nuove, mai provate prima.Il giorno dopo i genitori arrivarono a mezzogiorno per la consueta visita della domenica. Il padre di Jim aveva l'abitudine di renderla brevissima e di lasciare suo figlio appena terminato il pranzo. Ma questa volta, mentre beveva il caffé, chiese lumi su Gesù. Seguì una lunga, sincera, discussione e i genitori rimasero fino a sera. Alcune settimane dopo, il padre di Jim ammise di essere alcolizzato. Si rivolse a Gesù Cristo e fu completamente liberato dall'alcol. Ora, insieme con la sua famiglia, racconta a tutti coloro che lo conoscono come Dio agisce mediante la lode e la gratitudine. "E pensare che per 30 anni abbiamo pregato perché Dio trasformasse papà; abbiamo trascorso solo una giornata a lodarLo per il suo stato e guardate che cos'è successo!" racconta Jim.Lodare Dio per una situazione difficile (liti, malattie, depressione, alcolismo, tossicodipendenza, ecc.) significa letteralmente che accettiamo e approviamo queste circostanze come facenti parte del piano di Dio per la nostra vita. Lodando e ringraziando dimostriamo di credere che un Padre onnipotente e amoroso sta operando per il nostro bene. Lodando e ringraziando (a prescindere dalle sensazioni che possiamo provare) mostriamo di credere che Dio realizza nella nostra vita la Sua promessa che farà cooperare ogni cosa per il nostro bene se Lo amiamo. E' difficile capire perché Dio permette che accadano certe cose, ma dobbiamo aver fiducia in Lui: Lui ci ama ed ha un piano per noi. Attraverso la nostra lode e il nostro ringraziamento, noi permettiamo a Dio di operare in modo soprannaturale.Sta scritto nelle Sacre Scritture: ".... tutto concorre al bene di coloro che amano Dio ..." (Romani 8:28). Vi trovate proprio ora in una situazione difficile? Avete torturato le vostre meningi nel tentativo di comprendere perché tutto ciò vi accade? Lasciate perdere tutti questi ragionamenti. Accettate la verità che Dio vi ama veramente ed ha permesso queste circostanze perché sa che serviranno per il vostro bene. LodateLo per quello che ha permesso nella vostra vita. Evitate l'ansia, il rimuginare. Affidate voi stessi e la vostra situazione a Dio e lasciatelo lavorare in santa pace per tutto il tempo che sarà necessario. Qualcosa di bello succederà di sicuro!

Daniele Barbarotto

lunedì 4 maggio 2009

Il riso è buono




Sai che ridere fa bene? / Vanno via le tue pene. / Quando sei d'umore nero, / ti va male. Non è vero?/ Belle cose tu racconta, / non temere alcun'onta. / Ti vedranno con piacere: / tutti avrete da godere.


Daniele BARBAROTTO

domenica 3 maggio 2009

Chi sono i bambini indaco?




I bambini indaco sono i bambini della Nuova Era. Sono bambini con delle capacità straordinarie, anche molto diverse tra loro. Alcuni sono molto sensitivi, altri - super psichici - hanno doti di telepatia, telecinesi, psicocinesi e veggenza. Ci sono bambini che sono praticamente immuni a qualsiasi tipo di malattia. Ma a parte questi estremi, ci sono moltissimi bambini - circa l'80% dei nuovi nati dal 2000 ad oggi (dati forniti da Kryon, entità angelica canalizzata da Lee Carroll) - che hanno queste caratteristiche: precoci, intuitivi, consapevoli, sensibili e non di rado sensitivi. Essi possiedono un'energia interiore subito percepibile, non si adeguano agli abituali modelli di comportamento, agiscono in base a leggi proprie, non fanno niente sotto costrizione, non si accontentano di risposte facili. Questi bambini hanno un grande compito: riportare pace e armonia in un mondo che sembra avere perso il buon senso e i valori fondamentali della Vita. Essi nascono su questo pianeta per essere messaggeri e creatori di una Nuova Era. Potranno farlo però se non tarperemo loro le ali e sapremo farli crescere ed evolvere nel modo corretto. Si hanno notizie di nascite in massa di questi bambini sin dall'inizio degli anni '80, ma mai come ora stanno scendendo fra di noi per portare più Luce e consapevolezza all'umanità. I dati recenti dicono che circa l'80% dei nuovi nati hanno le caratteristiche dei bambini indaco. Quindi si sta dando l'opportunità a tutte le famiglie di avere al proprio interno un maestro che le guiderà verso la Nuova Era. E' una grande opportunità che abbiamo tutti. Speriamo che la maggior parte di noi sia in grado di apprezzare e onorare al meglio questo grande dono del Cielo.


Liberamente tratto da: http://www.angelinet.com/actuality/indaco1.asp

DANIELE BARBAROTTO

venerdì 1 maggio 2009

Un potente segreto

Prima d'ogni cosa Iddio lodate; / con tutto il cuore il Padre ringraziate. / Meditate per batter giorni brutti / e per maturare copiosi frutti. / Trovate la forza nella preghiera / dal primo mattin fino a tarda sera. / I problemi presentate al Signore: / ciascuno di voi sarà vincitore. / Osate chiedere: vi sarà dato. / Picchiate: l'uscio verrà spalancato.

Daniele Barbarotto