Visualizzazione post con etichetta carne. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta carne. Mostra tutti i post

venerdì 13 novembre 2009

Alla mamma che vuol crescere un bambino vegetariano



Puoi crescere il tuo bambino come lacto-ovo-vegetariano o come vegano (vegetariano stretto). Sappi che le diete vegetariane sono adatte ad ogni periodo della vita. "L'American Dietetic Association ed i Dietitians of Canada affermano che le diete vegetariane correttamente bilanciate sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale e che comportano benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie. (...) Le diete vegane ben bilanciate ed altri tipi di diete vegetariane risultano appropriate per tutti gli stadi del ciclo vitale, ivi inclusi gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia ed adolescenza." Se vuoi saperne di più sulla posizione di Medici e Dietisti sulle diete veg, leggi qui: http://www.scienzavegetariana.it/ C'è anche la sezione: bambini vegetariani. Il famoso pediatra Luciano Proietti ha scritto un libro intitolato: "Figli vegetariani". Te ne consiglio caldamente la lettura. Luciano Proietti, medico pediatra con alle spalle un’esperienza sul campo, oltre che padre di tre figli, illustra come allo stato delle odierne acquisizioni scientifiche non solo sia possibile, ma vada sostenuta la scelta di un’alimentazione vegetariana nel bambino. Queste considerazioni sono il risultato di una lunga ricerca svolta dall’autore presso il Centro di auxologia della Clinica pediatrica dell’Università di Torino e di una raccolta di dati sui bambini vegetariani italiani, in collaborazione con l’Associazione Vegetariana Italiana (Avi), la Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (Ssnv) e i Centri di Nascita Naturale. Ne è scaturita una banca dati con più di 2mila bambini cresciuti con una dieta lacto-ovo-vegetariana (la maggior parte) e lacto-vegetariana o vegana, in modo esclusivo almeno fino ai 3 anni e in molti casi mantenuta anche successivamente. Un’alimentazione priva di proteine animali infatti, non solo è compatibile con le indicazioni dei Larn (Livelli di Assunzione Raccomandata dei Nutrienti), ma nei primi due, tre anni di vita dovrebbe essere l’alimentazione raccomandata essendo la più fisiologica e quindi la più salutare. Negli anni successivi la dieta vegetariana e vegana può diventare anche uno spunto per invitare il bambino a riflettere e comprendere l’importanza del rispetto di sé stessi, degli animali e dell’ambiente. Ecco perché l'opzione vegetariana è un investimento in «salute» di proporzioni enormi per la società futura, su cui dovrebbero riflettere i responsabili della salute pubblica. "Figli vegetariani" è un manuale pratico e completo rivolto a genitori ed educatori, ricco di preziose indicazioni per un'alimentazione in armonia con le leggi naturali, basata su un’ampia esperienza e un solido senso pratico. Luciano Proietti è nato a Torino il 22 aprile 1948. A quattordici anni decide il suo percorso di vita: diventare medico e successivamente missionario. Questo percorso è condizionato dall’ambiente famigliare, profondamente religioso, e dalla «scoperta» del dottor Albert Schweitzer attraverso i suoi scritti. L’interesse per l’alimentazione vegetariana nasce successivamente, quando intorno ai diciotto anni viene in contatto col pensiero gandhiano. L’inizio dell’università coincide dapprima con l’impegno sociale: come capo scout e al servizio degli emarginati presso il Gruppo Abele con l’apertura del primo centro antidroga in Italia (1970); e successivamente con l’impegno politico nel Movimento antimilitarista nonviolento fondato da Capitini, che diede origine in Italia al Movimento vegetariano con la prima Associazione Vegetariana Italiana (Avi). Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia, si è specializzato in pediatria e inizia a occuparsi di nutrizione, specialmente di vegetarismo, macrobiotica e igienismo, con particolare riferimento all’età pediatrica. Nel 1975 svolge le prime ricerche in Italia sull’alimentazione vegetariana nel bambino presso il Centro di auxologia della Clinica Pediatrica dell’Università di Torino, diretto dal professor Lodovico Benso, con le prime valutazioni auxologiche di bambini vegetariani. Padre di tre figli, d’accordo con la moglie Carla, ha scelto di mantenere con i figli una rigorosa dieta vegetariana in famiglia e lasciare decidere a loro, al momento dell’ingresso nella scuola, cosa mangiare, spiegando le ragioni della propria scelta. I bambini vegetariani sono molto più in forma e più sani dei bambini che mangiano corpi morti. I genitori ancora ignoranti sono convinti che un bambino ha bisogno di animali morti per star bene. Così gli fanno mangiare prodotti a base di carne. Il bimbo carnivoro diventerà obeso con il colesterolo alto a 5 anni. Il bimbo vegetariano, fortunatissimo di avere dei genitori evoluti, sarà molto più sveglio e attivo di un bimbo appesantito da cadaveri. I vegetariani pesano, in media, circa il 10% in meno rispetto agli onnivori. Così il vegetarianesimo può proteggere dall'obesità e perciò dalla predisposizione al diabete e alle malattie cardiovascolari. Cara mamma vegetariana o vegana, se hai dei dubbi consulta un nutrizionista. Ma fai attenzione. Alcuni professionisti della nutrizione non sono abbastanza informati e favorevoli riguardo alle diete vegetariane. Puoi interpellare le associazioni dietetiche e chiedere di un dietologo esperto in vegetarianesimo [in Italia si possono trovare nominativi di medici, tra cui molti dietologi, favorevoli e/o esperti di vegetarianesimo, divisi per regione, sul sito www.scienzavegetariana.it]. Sia ben chiaro che non vi sono rischi connessi all'alimentazione vegetariana nell'infanzia e, recentemente, tale concetto è stato ribadito dalle autorevoli linee guida dell'American Dietetic Association e dei Dietitians of Canada (ADA) che nella loro "Posizione Ufficiale sulle Diete Vegetariane", redatta da associazioni di nutrizionisti. Rispetto a quanto precedentemente dichiarato nel 2003 viene ribadita l'adeguatezza nutrizionale delle diete vegetariane in tutti gli stadi del ciclo vitale, con ancora maggiore evidenza della validità di questo tipo di alimentazione nella prevenzione e nel trattamento delle più importanti malattie croniche. In apertura del documento si legge: "E' posizione dell'American Dietetic Association che le diete vegetariane correttamente pianificate, comprese le diete totalmente vegetariane o vegane, sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale, e possono conferire benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie. Le diete vegetariane ben pianificate sono appropriate per individui in tutti gli stadi del ciclo vitale, ivi inclusi gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia e adolescenza, e per gli atleti".

DANIELE BARBAROTTO

giovedì 16 luglio 2009

Questione di buon senso



Diverse persone si stanno avvicinando all’alimentazione vegetariana. Come spiega egregiamente Jeremy Rifkin, autore di saggi di successo, nel suo ultimo libro “Ecocidio”- ascesa e caduta della cultura della carne (ed. Mondadori ) si assiste alla crisi dell'Occidente e della sua cultura predatoria, che tra l’altro causa spaventosi sprechi di cereali usati nell’alimentazione animale e inoltre problemi quali obesità, malattie cardiocircolatorie, tumori, ecc. tra la gente. Però non è sufficiente sapere queste cose per diventare vegetariani da un giorno all’altro! Anzitutto lo si dovrebbe fare partendo da proprie motivazioni e dopo una presa di coscienza di questi problemi, inclusa la sofferenza degli animali, che solitamente è poco conosciuta dai consumatori in quanto poco si sa dell’allevamento, del trasporto, della macellazione, dei maltrattamenti a cui gli animali vengono sottoposti e che se osservati direttamente farebbero rabbrividire molti mangiatori di carne. Ora, chi ha maturato la convinzione di eliminare la carne e il pesce, dovrebbe assumere questo come un obiettivo da conseguire gradualmente. Tuttavia prima di fare a meno della carne, è consigliabile acquisire informazioni di base sull'alimentazione vegetariana, anche minime, per poter fare il passaggio senza troppa superficialità. Il risultato positivo del tentativo di diventare vegetariani in modo permanente si ottiene se si hanno pazienza e perseveranza. Ribadisco un concetto fondamentale: l'alimentazione vegetariana non è carente di nulla! "Neppure l’alimentazione vegetariana di tipo vegano (che esclude anche i prodotti derivati dal latte e le uova) produce carenze accertate per quanto riguarda proteine e sali minerali essenziali. Le diete vegetariane in genere sono poi assolutamente complete, sia per quanto riguarda gli amminoacidi essenziali (assicurati dalla presenza di cereali e legumi, dei formaggi e delle uova), sia per minerali e vitamine". Così si è espresso nel marzo del ’98, Giuseppe Rotilio, allora presidente dell’Istituto Nazionale di Nutrizione, circa la dieta vegetariana.

Concludo proponendovi di visionare i seguenti video.

Perché diventare vegetariani


La nipote di Che Guevara è una convintissima vegetariana http://pensierimadyur.blogspot.com/2009/06/la-nipote-del-che-seminuda-favore-degli.html

Ora vi saluto, augurandovi di fare sempre scelte ottimali.

DANIELE BARBAROTTO

giovedì 18 giugno 2009

Lunedì niente carne!


"Non mangiate carne almeno il lunedì." Questa la proposta dell’ex Beatles Paul McCartney. Vegetariano da parecchi anni, è stato l’ultimo vip in ordine di tempo a prestarsi come testimonial nelle campagne di Peta per un’alimentazione vegetariana. In un’intervista al periodico "The Grocer" invita i britannici a fare a meno della carne per un giorno alla settimana. Obiettivo dei lunedì vegetariani lanciati dal cantante è combattere i cambiamenti climatici. Effettivamente dal punto di vista dell’effetto serra la carne è peggio del Suv. Produrre un chilo di carne, praticamente, vuol dire introdurre nell’atmosfera tanta anidride carbonica (il gas dell’effetto serra) quanta se ne produce guidando per tre ore un Suv e lasciando per giunta le luci di casa tutte accese. Senza contare che per nutrire il bestiame si sottraggono enormi quantità di acqua e terreno agricolo alla produzione di cibo destinato agli uomini. La carne “restituisce” solo una piccolissima parte del nutrimento che un animale ha consumato durante la sua vita. Per ottenere un chilo di carne ci vogliono da 3 a 10 chili di proteine vegetali e 16.000 litri d’acqua. Nell’intervista a "The Grocer" McCartney ha precisato che i lunedì vegetariani sono un po’ come svolgere attività fisica, con in più il vantaggio di favorire l’ambiente. Ha pure evidenziato che una delle più significative conclusioni di un rapporto Onu sui cambiamenti climatici è proprio che bisognerebbe mangiare meno carne. Per allevare gli animali occorrono quantità enormi di acqua e granaglie; inoltre si produce tanto inquinamento che concorre ad aggravare l'effetto serra. Questa idea dei lunedì vegetariani può costituire davvero una valida soluzione per ridurre l’inquinamento e l’effetto serra. E' una proposta che merita di essere accolta.
Daniele Barbarotto