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lunedì 25 maggio 2009

"Dio benedica chi ha inventato il sonno" (Miguel de Cervantes)




Capita a tutti: un problema che prima pareva irrisolvibile, dopo una riposante notte di sonno appare più facile da affrontare. Il sonno ottimale sviluppa l’intuito per la soluzione dei problemi. Il sonno ristoratore effettivamente aguzza l’ingegno per escogitare appropriate soluzioni. Naturalmente, bisogna coricarsi ad un’ora decente. Se uno si corica troppo tardi, perde tanti benefici. Quando abbiamo dei problemi e stiamo cercando una soluzione opportuna, “dormirci su” è l’idea migliore. Mentre dormiamo il nostro cervello continua a lavorare sui problemi. La soluzione ci arriva solitamente dopo sette-otto ore di buon riposo.

DANIELE BARBAROTTO

mercoledì 8 aprile 2009

Ha compiuto 115 anni




Gertrude Baines è nata in Georgia nel 1894. Contrasse matrimonio con un certo Sam Conly e si stabilì in Ohio, gestendo un alloggio per studenti universitari a Columbus. Ebbe una figlia, Annabelle, ma la ragazza morì appena diciottenne per una febbre tifoide. Il matrimonio fallì. Dopo il divorzio Gertrude si stabilì a Los Angeles (California). Dopo essere rimasta in casa fino a 105 anni si ricoverò in un istituto. Qui è vissuta in salute relativamente buona, a parte l'artrite e la necessità di servirsi di una sedia a rotelle. Aveva provato a fumare e anche a bere, ma non aveva preso il vizio, seguendo una dieta variata con una certa predilezione per i dolci. Dichiarò di preferire l'ozio alle attività ricreative. Nel 2008 fu elettrice di Barack Obama. Decana degli afroamericani, è la più longeva georgiana di tutti i tempi. Dopo la morte della portoghese Maria de Jesus, risulta essere la decana dell'umanità. Adesso (2009) ha festeggiato i suoi 115 anni. Tra i biglietti di auguri che ha ricevuto, c'è quello del Presidente degli Stati Uniti. La donna vive in una casa di riposo di Los Angeles. Ha fatto sempre la domestica e fino a una decina di anni fa era ancora in grado di badare perfettamente a se stessa.
Daniele Barbarotto

domenica 22 marzo 2009

Punta di splendore


Amici, pochi altri passi / e poi sarem sulla vetta; / saliamo, ma senza fretta, / tra problemi, sterpi e sassi. / La vetta è là, bella e sgombra, / mite e contenta nel sole, / lungi da dove si duole, / fuor dalle nebbie e dall'ombra. / Anima dolente e stanca, / non ti rivolgere indietro: / scordati l'abisso tetro, / lassù c'è la luce bianca. / Voi, cui tormenta ed opprime / un cruccio cupo e nascoso, / ben sappiate che riposo / si trova sol sulle cime.
Daniele BARBAROTTO,

lunedì 9 marzo 2009

Affrettatevi lentamente!!!


"Festina lente" ("Affrettati piano") è un motto attribuito all'Imperatore Augusto dallo scrittore latino Svetonio. Oggi tutti viviamo a ritmi frenetici, ma faremmo meglio a rallentare un po'. Dovremmo adottare la virtù della lentezza. Questo non significa che dovremmo sempre procedere adagio; ma farlo di tanto in tanto ci consentirebbe di guardare la nostra vita e renderci conto che ci sono anche tante cose belle. Introdurre un po' di lentezza nella nostra quotidianità, fermarci un attimo, salutare le persone in ascensore, sorridere, essere gentili, sono esercizi che al principio possono sembrare forzature. Ma poi ci procurano vantaggi non indifferenti. Se siamo in coda al supermercato, invece di sbuffare nervosamente, potremmo fare due chiacchiere con chi ci sta attorno. Mi piace il detto: "Chi va piano, va sano e va lontano." Non dovremmo correre per le scale della metropolitana, tanto entro pochi minuti arriverà un altro treno. A volte incontriamo un amico per strada e neppure ci fermiamo 10 secondi per stringergli la mano. Andiamo dannatamente di corsa e più facciamo così, più la salute e la felicità si allontanano. Quindi, ricordiamoci di diventare amici della lentezza. Concludo con il motto tanto caro alla mia amica Sonia Maggy Guerra: VIVI CON LENTEZZA E GODITI LA BREZZA! E voi, che ne dite?
Daniele Barbarotto