domenica 8 febbraio 2009

Ad Eluana Englaro


Sai che da troppo tempo stai in coma? / Svegliati subito e la morte doma! / Secondo me ci vuole un miracolo / per sviare quel nero tentacolo. / C'è chi dice che da tanto sei morta / e tanti, tristi, gli fanno da scorta. / Ti stanno precipitando nel nulla; / è gente pur sincera, ma fasulla. / Vogliono toglierti la vita presto, / gettarla come rifiuto nel cesto. / Ora per te pare tutto finito: / chi poteva non ha girato il dito. / Speriamo almeno che per l'avvenire / nessuno debba come te finire. / Stai varcando la soglia dell'al di là, / vivrai nel regno della divinità. /
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Daniele Barbarotto

sabato 7 febbraio 2009

Chi è depositario della verità totale?




Tutte le volte che ci sono differenze di opinioni, dovremmo apprezzarle e rallegrarci di non essere la copia carbone gli uni degli altri. Propongo di considerare gli altri come portatori di un frammento di verità che ci manca. Nessuno è depositario della verità assoluta, completa; ma insieme possiamo concorrere a scoprirla. Partendo dal presupposto che le varie opinioni sono tra loro complementari, possiamo gettare le basi dell'armonia, della tolleranza, della cooperazione, della solidarietà e della pace. Così nessuno monopolizzerà la verità e ciascuno assimilerà quanto ritiene valido, secondo il proprio livello culturale.
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Daniele Barbarotto

venerdì 6 febbraio 2009

Lo Spirito Universale è dentro di voi



Lo Spirito Universale risiede dentro di voi: rivolgetevi a Lui per qualunque necessità. Ponete tutta la vostra fiducia nella sua onnipotenza. Invocatelo: troverete un aiuto pronto ed infallibile. Lo Spirito attende le vostre sincere preghiere ed è più che desideroso di esaudirle. Ricordatevi di lodarlo e ringraziarlo in anticipo. Questo è un punto fondamentale. Egli vuole vivere in modo più espansivo nella vostra vita. Fategli sempre più spazio in voi, giorno dopo giorno, e vivrete in modo esuberante, pieni di gioia e salute. Mettete lo Spirito Universale al primo posto e vedrete che la vostra esistenza finalmente si riempirà di nobili e alti significati. Sarete sempre meno tristi e sempre più splendenti di genuina felicità. La vostra luce illuminerà la vita di coloro che vi circondano. Lasciatevi amare dallo Spirito, credete in Lui e nel suo proposito di aiutarvi nel migliore dei modi. Amici che state leggendo, ricordate che lassù e ovunque, ma soprattutto nel Centro del vostro essere, c'è Qualcuno che può rinnovarvi completamente e benedirvi a tutto spiano. Abbiate fede! Lo Spirito è Amore e vi ama di un amore ineffabile, indescrivibile. Lasciate la porta aperta all'azione dello Spirito: la sua energia, la sua guida, la sua presenza opereranno in voi una rivoluzione fantastica. Lo Spirito è dentro di noi e allo stesso tempo noi siamo lo Spirito. Quando troviamo lo Spirito dentro di noi, amiamo e ci sentiamo amati allo stesso tempo. In sintesi, siamo felicissimi!

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Daniele Barbarotto

giovedì 5 febbraio 2009

Cosa dice il guru più famoso?



















"Fate crescere in voi l'amore per Dio; tutte le altre forme d'amore non sono amore affatto, sono soltanto attaccamenti inconsistenti e passeggeri. La follia più grande dell'uomo è dimenticare la propria Divinità; tutti devono capire che vengono da Dio, tutti sono figli di Dio. Ognuno dovrebbe cercare di avvicinarsi sempre più a Lui; questa è vera pratica spirituale. Voi dovete sentire che Dio abita nel vostro cuore; nel cuore dovete far crescere la compassione perché, se questa manca, il cuore è soltanto una pietra." (SAI BABA)


Sai Baba è nato il 23 Novembre 1926 a Puttaparthi, un piccolo villaggio nella regione dell'Andra Pradesh, nel centro-sud dell'lndia. Anche se molte persone l'hanno conosciuto sentendo parlare della straordinarietà dei fenomeni da lui provocati, il miracolo più grande che i suoi devoti gli riconoscono è quello di riuscire a trasformare l’animo umano. Sai Baba non dà importanza ai suoi miracoli, li definisce uno stratagemma per attirare l'attenzione di chi è troppo distratto dalle vicende e dalle preoccupazioni quotidiane. "Non date importanza ai miracoli. Non esagerate il loro significato. La grandezza del mio potere non sta in questi miracoli, ma consiste solo nel mio Amore. Tutti i miracoli apparenti non sono che goccioline di quell'oceano d'Amore. Non fatevi abbagliare dalle goccioline. Intravedete l'oceano e tuffatevi profondamente in esso.” Sai Baba non appartiene ad alcuna religione e non ne diffonde alcuna. Egli è nato in un contesto indù ma la sua Missione, pur riconoscendo la legittimità di tutte le tradizioni religiose, le trascende tutte, dato che intende indicare all'uomo la via che conduce alla presa di coscienza della propria natura divina, nel rispetto degli insegnamenti spirituali universali comuni alle diverse fedi. Egli raccomanda di onorare Dio nella forma da cui ciascuno si sente attratto e nella quale si è stabilito per cultura o educazione e di seguire gli insegnamenti e i modi di culto e di preghiera della propria tradizione religiosa, fino a quando il ricercatore non abbia trasceso la religiosità in favore della spiritualità, passando in tal modo da una ricerca esteriore ad una ricerca interiore. Sai Baba è un personaggio noto a livello mondiale. Molti leaders politici e religiosi, scienziati, studiosi, educatori, sia orientali che occidentali, si recano da Lui per suggerimenti relativi al proprio cammino spirituale e al proprio comportamento sociale. I Suoi principali obiettivi sono: Aiutare l'individuo a diventare cosciente della divinità insita in lui e fare in modo che egli possa comportarsi coerentemente con questa verità. "Nell'uomo c'è la Verità. Nell'uomo c'è la Saggezza. Nell'uomo c'è l'Infinito." "Dio è dentro di te. Scoprilo!" "Incomincia il giorno con Amore. Riempi il giorno con Amore. Trascorri il giorno con Amore. Concludi il giorno con Amore. Questa è la strada che porta a Dio." "Come un filo attraversa una serie di brillanti, così il filo dell'Amore trapassa e lega insieme tutti gli esseri umani. Il Principio dell'Amore è la più grande forza di coesione che unisce tutte le pratiche spirituali, tutte le religioni, tutte le fedi, tutte le scritture, tutte le filosofie." Mettere in pratica gli insegnamenti di Sai Baba permette all’individuo di evolvere e di sperimentare orizzonti di conoscenza più ampi. Uno degli obiettivi che Sai Baba intende raggiungere è portare ciascun essere umano a comprendere che "C'è una sola religione: la religione dell'Amore. C'è una sola razza: la razza dell'Umanità. C'è un solo linguaggio: il linguaggio del Cuore. C'è un solo Dio: Egli è onnipervadente." Migliaia di individui da ogni nazione si recano ogni giorno dell'anno in India per conoscerlo. I principali scopi della sua Missione sono: instaurare la fratellanza tra gli uomini; unire tutte le creature; stabilire il dovere di amare tutti e servire tutti.
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Daniele Barbarotto

mercoledì 4 febbraio 2009

Paura? No, grazie!


La paura è un sentimento di ansia e agitazione. Dobbiamo dominare la paura e non essere dominati da essa. Ma come possiamo essere vittoriosi su di essa? K.O. Schmidt ritiene che "la paura è il frutto di una conoscenza insufficiente, limitata o distorta e, in ultima analisi, un sintomo dell'unità interiore disturbata." "Ciò che occorre fare," egli suggerisce, "è, innanzitutto rilassarsi ..." Ma rilassarsi, facendo attenzione a non allontanarsi troppo dalla gente. Jean Rostand ha dichiarato: "Una persona che si isola troppo presto dai comuni interessi degli uomini è esposta all'impoverimento interiore." Non lasciamo che il nostro sé si isoli dagli altri. L'Oracolo di Delfi ammonisce: "Conosci te stesso." D'accordo! Secondo Socrate "una vita non esaminata non è degna di essere vissuta." Benissimo! Tuttavia per conoscere il nostro sé, per riconoscere la nostra unità con gli altri, dobbiamo bilanciare il benessere personale con l'amore universale e la compassione. Shankara ha detto che siamo benedetti tre volte: per la nostra vita umana, per un insegnamento o un maestro o una guida e per la compagnia degli altri. Superare la paura è l'unico modo in cui possiamo realmente valorizzare noi stessi e gli altri. C'è qualcosa di molto bello che possiamo fare: essere autenticamente noi stessi e aprirci agli altri in maniera fiduciosa, amorevole e sincera. La Bibbia giustamente afferma: "Nell'amore non c'è paura; anzi, l'amore perfetto caccia via la paura." Per finire, consentitemi di darvi tre consigli: 1) Non temete di conoscere e sperimentare cose nuove. 2) Procedete a una costante ricerca spirituale. 3) Amate incondizionatamente!
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Daniele Barbarotto

lunedì 2 febbraio 2009

Catena d'altruismo: passa il favore!


Aderisco con entusiasmo all'iniziativa di Silvia Ancordi, rilanciata da Sonia Maggy Guerra, sicuro e certo che numerosi tra voi che adesso state leggendo vorrete aggregarvi. C'è una catena che non chiede di spedire mail a tante persone o di comprare qualcosa. Trattasi di un “gioco” semplice. Queste le regole: 1°. Fate tre buone azioni ad altrettante persone; l’azione deve aiutare veramente la persona. 2°. Deve essere qualcosa che la persona non possa fare da sola. 3°. La persona deve impegnarsi a farlo a sua volta ad altre 3 persone. Messa in pratica, questa formula è capace di indurre cambiamenti significativi intorno a noi. Brevemente, essa dice: fate un favore a 3 persone. Non è necessario che si tratti di un grande favore. Basta che sia importante per la persona a cui lo fate. Poi, quando vi chiedono come possono ricambiare il favore, dite loro che devono soltanto fare un favore ad altre 3 persone ciascuno. 3 x 3 = 9. Così vengono aiutate 9 persone. E loro possono aiutarne 27. Proseguendo con questo sistema, nel giro di qualche mese la mole delle buone azioni assumerà proporzioni gigantesche, toccando i cuori e le vite di milioni di persone assai diverse tra loro, con conseguenze di portata straordinaria. Ondate di generosità, solidarietà, amore, pace e benessere si propagheranno amplificandosi a macchia d'olio. Questa è un'idea pratica e di sicura efficacia. Non è certo difficile trovare gente che abbia bisogno di aiuto. Basta guardarsi attorno. Per quanto riguarda l'aiuto, potete darlo sotto la forma che vi è più congeniale. Se vogliamo un mondo nuovo, più umano, più sensibile, allora possiamo fare la nostra parte, se ci va, usando questo sistema. Troviamo 3 persone e aiutiamole. E diciamo loro di fare altrettanto con altre 3 persone. Questa formula è molto più di una formula: è un miracolo. Un miracolo alla portata di tutte le persone di buona volontà. Ho detto miracolo perché ogni gesto di bontà è un piccolo miracolo. Dove sta precisamente il miracolo, la magia, il segreto? Nel fatto che non ricambiamo la persona che ci ha fatto il favore. Ciò che diamo non torna indietro, ma procede solo in avanti, moltiplicato per 3. Ricordiamolo: questa formula, se applicata a dovere, potrebbe cambiare radicalmente la faccia delle città in cui viviamo, con risultati imprevedibili, strabilianti. Prendete questo invito in seria considerazione. Date ascolto al vostro cuore! Ricapitoliamo: il romanzo di Ryan Hide Catherine, "La formula del cuore", è diventato un film, "Un sogno per domani". Il protagonista, Trevor, ha concepito un modo facilissimo per cambiare il mondo: la formula di cui vi sto parlando. Applicando questa formula, ora denominata "Passa il favore!", come abbiamo visto, il primo aiuta 3 persone che a loro volta ne aiutano 9, le quali a loro volta ne aiutano 27 e così via. In un lasso di tempo non troppo lungo il mondo diventerebbe realmente più solidale, umano e vivibile! Suggerisco ai cortesi Lettori di prendere in considerazione la possibilità di iscriversi al gruppo fondato da Sonia Maggy Guerra su Facebook http://www.facebook.com/group.php?gid=60854974965 Credo ne valga davvero la pena.
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Daniele Barbarotto


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domenica 1 febbraio 2009

Perdonare è bello!



"Perdonate quelli che vi hanno fatto del male. Imparate a perdonarli. Perché, se non lo fate, allora vi porterete tutte queste cose sulla schiena come albatros morti, che vi appesantiranno. Se imparate a perdonare, potrete staccarvi da dosso questi pesi, e tutte le energie potrete usarle per crescere e diventare splendidi. Quindi non portatevi in giro il vostro passato come un albatros morto. Lasciatelo andare! Imparate da esso e lasciatelo andare." (Leo Buscaglia)
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Ed ora una mia poesia sul perdono:

Carezza di luce

Se volete ben campare, / voi dovete perdonare. / Forse avete già sofferto / tanto. Quest'è vero, certo; / ma se volete allegrezza / perdonate con ricchezza! / L'individuo che perdona / porta in capo una corona! /
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Daniele Barbarotto