giovedì 17 marzo 2011

Come tu puoi spezzare il cerchio dell'odio!




"Non essere vinto dal male,

ma vinci il male con il bene."

(Romani 12:21)


Sentendosi di cattivo umore, il direttore di una ditta

imprecò e urlò a squarciagola contro l'amministratore.

L'amministratore, giunto a casa, sgridò la moglie perché

secondo lui aveva comprato un vestito dal prezzo esagerato.

La moglie cacciò via la cameriera perché aveva rotto un piatto.


La cameriera tirò un calcio al cane che l'aveva fatta inciampare.

Il cane corse fuori spaventato e diede un morso a una signora

che per combinazione in quell'attimo si trovava a camminare lì.


La signora corse al pronto soccorso e fu sgarbata col giovane

medico perché facendole l'iniezione le aveva fatto un po' male.

Il medico tornò a casa e rimproverò la madre

perché la cena non era stata di suo gradimento.


La madre gli accarezzò dolcemente i capelli e gli disse:

"Figli mio, domani ti preparerò il tuo piatto preferito.

Ora sei stanco, hai lavorato molto e hai bisogno

di fare un buon sonno. Vado a sostituire

le lenzuola perché voglio che tu dorma

in un ambiente pulito e profumato.

Domani ti sentirai a meraviglia!".


Il cerchio dell'odio si era frantumato,

perché era andato a scontrarsi contro

la TOLLERANZA, il PERDONO e l'AMORE.


Se sei nel cerchio dell'odio, rammenta che

con la comprensione, con la disponibilità

a perdonare e soprattutto con l'Amore,

lo puoi neutralizzare assai facilmente.

Nel raccontino sopra citato si parla

di automatismi negativi, irritanti,

frustranti e produttori di male.


Si parla di cose che di solito facciamo

meccanicamente, istintivamente,

cui non prestiamo attenzione.

Sembrerebbero insignificanti,

ma, in realtà, come sassi gettati

nell'acqua, le loro ripercussioni vanno

ad allargarsi in modo vario, sorprendente.


Questi gesti generano conseguenze

che si espandono nello spazio-tempo.

Non sappiamo cosa causeranno

certe nostre azioni o reazioni,

ma se mettiamo in circolo

azioni belle e positive,

faranno certamente

bene a tanta gente.


Tuttavia il cerchio della negatività

possiamo e dobbiamo spezzarlo,

sia che l'abbiamo iniziato noi,

sia che ci siamo finiti dentro

in modo del tutto casuale.


Siamo gli artefici

o i propagatori

d'un evento

negativo?


Possiamo scegliere

di neutralizzare

la perversa

spirale!


Teniamo

presente

che pure

un piccolo

atto buono

ha virtuose

ripercussioni.


Può trasmettere

gioia e gratitudine,

innescando un nuovo

automatismo produttore

di bontà per molte persone.


Che ciascuno di noi faccia sì

che la giornata prenda una piega

positiva e possa rendere la vita migliore

a sé stesso e alle persone che gli capiterà

di incontrare nel corso di questo buon giorno.


La parabola suddetta ci fornisce

una spinta motivazionale benefica

atta a fermare il flusso di negatività.

Reagire con positività porta a fabbricare

cambiamenti belli e gradevoli per tutti.


Non è così difficile come potrebbe

apparire in un primo momento.


Daniele Barbarotto



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